Storia di un mito residenziale

Nel 1912 l'imprenditore Renzo Frau a Torino deposita il marchio Poltrona Frau alla Camera di Commercio di Torino. È l'anno in cui viene lanciato lo storico modello Chester, ancora oggi simbolo della capacità artigianale unica di Poltrona Frau. L'azienda diventa fornitrice della Real Casa. Dal 1912 agli anni '40 l'attività della famiglia Frau si lega alla cultura del tempo. Le poltrone arredano le scenografie teatrali, le case private e i maggiori transatlantici. Le maggiori riviste culturali e di settore pubblicano inserzioni su Poltrona Frau. Gli illustratori Nanni, Golia e Sandro Properzi collaborano per la realizzazione di manifesti e cartoline promozionali e di effetto. Nel 1962 il gruppo Nazareno Gabrielli acquista l'azienda torinese che un anno dopo si trasferisce a Tolentino, nelle Marche, dove viene gestita dal Presidente Franco Moschini. Sono gli anni della collaborazione con Gio Ponti e Luigi Massoni. Negli Anni Ottanta Ferdinand Porsche disegna uno dei prodotti più innovativi della storia del design, la chaise longue Antropovarius, mentre l'azienda amplia la propria produzione guardando al mondo automobilistico e Contract. Il 1999 è l'anno del primo Compasso d'Oro ADI: il tavolo Titano, disegnato da Pierluigi Cerri. Nel 2004 il fondo Charme della Famiglia Montezemolo entra nel capitale di Poltrona Frau. Il designer francese Jean-Marie Massaud inizia la sua collaborazione con Poltrona Frau disegnando il concept dei flagship store Poltrona Frau nel mondo; a Roma, Napoli, Parigi e New York, fino ad Abu Dhabi e Mumbai. La collezione Kennedee di Massaud vince il Wallpaper* Design Award per la categoria "Best Domestic Design". Il Centennial Design Contest indetto nel 2012 in occasione del Centenario decreta Benjamin Hubert vincitore con Juliet, dal design innovativo, uno sguardo verso il futuro nel nome di Poltrona Frau.

Gli Anni Dieci e Venti interpretati da Fanny Bostrom. Modello 1919, Poltrona Frau Archives